Sabato 6 ottobre 2007 sono stato al Brescia Beer Festival.
Alle 12 in punto entriamo (,senza borse;-) e con biglietto numero 1!) e ci avviamo verso gli stand.
Lo spazio espositivo era più raccolto rispetto a Milano, meno birrifici ma accogliente.
Prendo il bicchiere e i gettoni e…. aspetto. Pochi stand aperti alle 12 o perlomeno nessuno di quelli da cui volevo cominciare.
Mi metto a curiosare e scopro che allo stand della Rulles hano “casualmente” scoperto ed attaccato un fusto di Estivale, non segnato sulle spine…si comincia.
Estivale e Triple in forma!
Poi passo allo stand di Withe Dog dove provo la IPA (in forma!) e la Brass Monkey, davvero speziata.
Capatina da Cesare dell’Orso Verde, si provano Ruis, che a Rodero quest’estate mi era piaciuta molto e che si conferma, e Vertigo.
A questo punto lascio la mia compagnia di collezionisti ad importunare i birrai 😉 e proseguo l’esplorazione.
Bauscia: 4 birre, tutte molto a posto: Aldia e Frea, inglesi e beverine, Adi e Saison (Sesi? non mi ricordo il nome), per me la birra del Festival. Fantastica, con un agrumato vero, deciso, quasi rude, che ti lascia davvero di stucco.
Poi arrivano Maurizio allo stand di Manerba e Riccardo allo stand del Babb.
Chiacchieriamo un po’ delle loro nuove avventure e delle loro prime birre in maturazione (le birre spinate dai due birrifici erano le “ultime” dei birrai precedenti). Maurizio presenterà presto la sua birra di Natale e Riccardo coccola le sue prime creature.
Segnalo una Teobroma da urlo!
Tra i nuovi nati anche il Birrificio Menaresta, alla sua prima apparizione, buona fortuna!
Sosta al Ducato con AFO a pompa e ViaEmilia al top: vedo per la prima volta le bottiglie e Giovanni e soci: hanno delle etichette davvero belle, soprattutto per i “sottotitoli” alle birre.
Poi mi sposto e vado ad importunare Allo 😉
La Lilith di Bruton era buona buona come al solito, poi tra una chiacchera e l’atra provo anche le altre. Una Stoner che sicuramente appartiene al ceppo “Paris Hilton” (Copyright Schigi 2007) e una Momus in evoluzione. Sicuramente le 4 chiacchere(!) fatte col birraio mi hanno fatto capire molto di queste birre: il bello di queste manifestazioni è proprio questo!
Ormai i gettoni erano finiti ed era ora di tornare a casa, non prima di aver svaligiato il Babb di tutte le bottiglie di Fusca che c’erano.
Quindi il riassunto è:

Negativo:
– il cibo (ancora peggio di Milano)
– i lavabicchieri: l’acqua lasciava un retrogusto di pesce marcio nei bicchieri…lavati in bagno (Londra docet)

Positivo
– Le birre c’erano tutte 😉
– I birrai dietro agli stand con la loro disponibilità e modestia a raccontatri tutto delle loro birre e non solo.
– La Saison del Bauscia: continua a farla, please;-)

Sotto ai venti litri è degustazione: scrivo una visione disincantata del mondo della birra artigianale tra pensieri e racconti

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