Zak Avery – 500 Birre

La mia recensione del libro di Zak Avery “500 Birre”: una buona introduzione al mondo della birra scritta in modo semplice e divulgativo. Un libro che ti invoglia a fare i compiti a casa, cioè a provare un bel po’ di birre diverse, ovviamente a scopo educativo!

500 Birre Zak Avery

500 birreL’autore di questo libro è Zak Avery, AKA The Beer Boy, un prolifico scrittore e commentatore della scena birra nel Regno Unito. Nel 2008 è stato nominato Beer Writer of the Year dalla British Guild of Beer Writers. Zak viaggia spesso ma trova anche il tempo per gestire il BeerRitz, un beershop a Leeds. Ha un canale youtube pieno di degustazioni e di momenti birrari registrati in giro per il mondo.

Il libro si presenta con una inusuale forma quadrata delle dimensioni di una custodia per CD e conta ben 300 pagine. Il volume inizia con la descrizione degli ingredienti e di come si produce la birra passando poi per temi come gli abbinamenti, la scelta della birra giusta, l’acquisto, la conservazione e la degustazione delle birre.

Successivamente vengono introdotti i macro-stili (ad esempio le birre di frumento o le birre trappiste e d’abbazia) prima con una descrizione generale e poi con delle schede più approfondire con le caratteristiche di ogni sotto-stile. Ognuna di queste “schede” riporta alcune birre-tipo che identificano lo stile: tutte le birre (che sono ovviamente 500) sono descritte con dovizia di particolari e ne viene indicata la nazione, il grado alcolico, la temperatura di servizio e, con due indicatori grafici, il corpo e il colore. Per le birre in evidenza (sempre almeno una per stile) è anche indicato un abbinamento col cibo.

Zak Avery lavora in un beershop e, a mio parere, il suo approccio nello scrivere questo libro è esattamente quello di un bravo venditore che spesso si trova a consigliare clienti che non hanno mai visto così tante birre tutte diverse.
Senza dimenticare che un buon numero delle birre recensite sono abbastanza popolari e permettono al bevitore occasionale di iniziare un percorso spesso senza ritorno.
Il libro offre un’ampia panoramica sul mondo della birra ed è evidentemente divulgativo nell’utilizzare molte birre facilmente reperibili in un beershop inglese.
Per illustrare le pils utilizza sì la TipoPils (le birre del Birrificio Italiano vantano ottime recensioni sul libro) ma anche la Jever, la Pilsner Urquell e, addirittura!, la Heineken. Birre che, come dice l’autore, sono così popolari da essere diventate invisibili, ma non per questo non meritano di essere rivisitate senza preconcetti.
Il libro non è quindi il taccuino di un beer hunter ma una sorta di manuale d’istruzioni al mondo della birra che invita il lettore a bere la birra in un modo diverso, cercando di gustarne le sfaccettature e di percepire le sensazioni diverse che ogni birra ci da.
Secondo me leggendo questo libro non si diventa esperti (e che vuol dire poi?) ma si inizia a farsi delle domande la cui risposta, come sempre è nel bicchiere.
A me poi sono piaciute molto le foto a corredo del libro.

Dettagli
Editore: Il Castello
Pubblicazione: 06/2010
Numero di pagine: 288
ISBN: 8865200324
Prezzo: € 10,00

Autore: Tyrser

Sotto ai venti litri è degustazione: scrivo una visione disincantata del mondo della birra artigianale tra pensieri e racconti

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