Wrestling Birrario

WrestlingIn questi giorni su Cronache di Birra si è svolto un vero e proprio main event del wrestling birrarrio.Presa come scusa una discussione sulla birra in lattina i migliori atleti del panorama italiano si sono combattuti nell’arena di Mr. Turco.Conosciamo un po’ meglio i personaggi:

Marcos
Luchador in stile messicano, fonde etica e combattimento in modo molto personale. Cambia spesso federazione polemizzando con i dirigenti e a volte interrompe i match con proclami d’intenti.
Tecnico e orgoglioso di esserlo mischia i combattimenti con dei clinic sulle mosse adottate: forse un po’ narcisita e un po’ poeta fa del wrestling una questione morale. A volte combatte solo per la giusta causa o per rivendicare con forza le proprie idee.Quando il match si fa sporco a volte lascia il ring con disgusto; si dice abbia anche distrutto qualche spogliatoio….

Catalizzatore
Lottatore-Dirigente scende sul ring per difendere con forza le idee della sua crew. Con un passato nelle leghe PRO adesso combatte di rado nelle serie amatoriali.
Ha dei nemici giurati e sul ring li attacca sia con sberleffi che con colpi bassi. Spesso il lavoro da manager lo tiene lontano dai ring, ma appena mette il costume si scatena un main event. E’ sempre seguito da groupie assatanate.

SR

Wrestler californiano, si fa i muscoli in spiaggia a Venice. Presenzialista del ring, è sempre pronto a combattere. Molto tecnico, cerca la mossa ad effetto, provata e riprovata in allenamento.
Alterna colpi bassi a mosse pulite e non disdegna il pettegolezzo: ama infastire gli avversari portando alla luce segreti più o meno scabrosi.
A volte, nel mezzo del match, preferisce mostrare i muscoli al pubblico piuttosto che finire l’avversario: per lui il ring è una vetrina e il suo personaggio, tipicamente tweener, recita la parte del rompiscatole integralista. Spesso si lamenta per il prezzo dei biglietti e della pay-per-view.

Schigi
Heel in tutto e per tutto è dotato di tecnica sopraffina e di esperienza da vendere. Gode nel vedere l’avversario al tappeto e non finisce mai un match se non per abbandono dell’avversario.Ha memoria da elefante e conosce il punto debole di ogni avversario su cui infierisce con sadico divertimento.Spesso nel corso dei match utilizza sedie o altri oggetti per colpire l’avversario. Se colpito, come Hulk Hogan, si rialza e fa segno di no con la testa. Praticamente invincibile, riempie le arene di folle urlanti che vorrebbero vederlo perdere. Ma li disattende quasi sempre.

Dino
L’uomo mascherato. Non si sa chi sia e da dove venga, ma colpisce forte e duro. Tecnico e preparato è abbastanza indecifrabile.Forse è un’identità segreta di uno dei lottatori precedenti. O forse è qualcuno che vuole celare la sua identità.
Speriamo non sia una meteora: è da picco d’audience.

Sotto ai venti litri è degustazione: scrivo una visione disincantata del mondo della birra artigianale tra pensieri e racconti

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