Una volta “farsi una birra” voleva dire “vado giù al bar a bermi una roba tra amici”.
Oggi diventa sempre più complicato, e spesso mi capita di sentirmi in colpa se in un brutto pub di Roma bevo un po’ di TipoPils di seguito senza assaggiare le garrule Double IPA nordiche che tutti gli altri avventori sembrano gradire. Quindi ecco la lista (NON in ordine di importanza) delle dieci cose che hanno rovinato il concetto di “bere una birra”.

  1. Le AiPiEi

    Le Aipiei

  2. I luppoli pacifici

    I luppoli pacifici

  3. I danesi (tutti)

    I danesi tutti

  4. I Sommelier

    I Sommelier

  5. “A Roma c’è”

    Si trova solo a Roma

  6. Brewdog

    Brewdog

  7. Le “One Shot”

    Le one shot

  8. Le collaborazioni

    Le collaboriazioni

  9. Ratebeer

    Ratebeer

  10. Teo&Leo (ovviamente)

    Teo&Leo

Sotto ai venti litri è degustazione: scrivo una visione disincantata del mondo della birra artigianale tra pensieri e racconti

5 Comment on “Le dieci cose che hanno rovinato il “vado a bere una birra”

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