D-IPA – YMCA incontra il luppolo

Il caldo, un paio di pinte e un motivetto nella testa che fa “It’s fun to drink an IPA”. Il passo è breve verso la realizzazione dell’elemento birrario più trash del 2011. Listen and repeat.

Oggi per tutto il pomeriggio, complici un tweet di Mark Dredge e il caldo, mi rimbalzava nella testa in loop “It’s fun to drink an IPA” accompagnata dal balletto dei Village People.
Questa sera, complici il caldo, un paio di Spaceman di Brewfist e ricerche infruttuose su Google, sono passato su Youtube e, dopo aver cercato“YMCA Karaoke” tutto mi è apparso chiaro.
Da bravo paroliere in overdose di Citra ho pensato di rovinare riscrivere alcune parti della nota canzone randalizzandola un po’.
Quello che segue è il risultato. Dato che non sono Mogol il tutto è perfettibile, soprattutto l’inglese, ma se vi bevete due pinte prima di schiacciare play forse vi sembrerà un po’ meno brutta…

PS
Mentre scrivevo queste righe ho già individuato il prossimo bersaglio: Surfin’ USA dei  Beach Boys sembra adattarsi bene a un Drinkin’ IPA

IPA day – Aneddoto sulle India Pale Ale

Oggi tutti gli appassionati dell’universo celebrano il giorno delle IPA. Ecco il mio contributo, da leggere, possibilmente, ciucciando un pellet del vostro luppolo americano preferito!

IPA brewed in a Tea PotOggi è L’IPAday. Cos’è? Bhè ne ha parlato Andrea su cronache nel post odierno, e non ha senso scriverlo due volte, visto che l’hai già letto no?
Se poi vuoi leggerne la genesi in inglese la trovi qui.

Delle IPA se ne parla molto, inglobando sotto al loro ombrello (quasi) tutte le birre tra il chiaro e l’ambrato con del luppolo americano. Di cosa siano davvero e di come siano nate se ne sa un po’ meno.
A volte letture un po’ datate ci illuminano, oppure no?
Riporto di seguito quanto scritto su un sottobicchiere di Ind Coope, storica birreria di Burton-on-Trent.

La India Pale Ale o I.P.A. , come è universalmente nota, fu brassata per la prima volta a Burton specificatamente per il commercio coloniale con l’India.
Il suo gusto più luppolato e il suo minor tenore alcoolico la resero più adatta al consumo nelle regioni con clima più caldo.
Ma divenne ben presto famosa in tutto il mondo, così come in tutto il Regno Unito.
Una leggenda di Burton narra che la prima I.P.A. fosse stata brassata in una teiera da un uomo chiamato Jon Goodhead.

Quanto c’è di vero? Quanto di addomesticato? Quanto di “leggenda metropolitana”?
Per spiegarlo dovrei scrivere una bella storia delle IPA, o meglio, riordinare gli appunti. Quindi questo, in gergo è un teaser… 🙂

P.S.
Sullo tema “come scegliere un’IPA?” avevo già fatto una striscia.