Come vestirsi per un festival birrario

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Ma come mi vesto per andare a un festival?

Stai uscendo per andare ad un festival e davanti al tuo armadio, vieni assalito dal dubbio: Ma come mi vesto? O utilizzi il modello Verdone di “Un sacco bello” oppure puoi seguire questi consigli fashion che ti aiuteranno a scegliere la maglietta giusta per l’evento, perchè non esiste LA maglietta da festival , esistono LE magliette da festival, che di seguito vado ad elencare:

  • La maglietta di Cantillon
  • La maglietta del Macche
  • La maglietta di un produttore italiano, plus se vintage
  • La maglietta del tuo locale di riferimento, per far capire che sei uno che beve forte e duro.
  • La maglietta di un festival straniero, coefficiente nerd direttamente proporzionale alla distanza in miglia dall’evento
  • La maglietta di un birrificio famoso, ma oltreoceano (Stone o Dogfishhead); mica ci sei stato ma l’hai recuperata in qualche modo, tipo da tuo cugino in viaggio di nozze.
  • La maglietta di Lambrate
  • La maglietta di George Best
  • La maglietta di un birrificio famossissimo, per far capire che sei uno che conta, ma solo se non l’hai comprata; plus se te l’ha mandata quello con cui fai trading, power up se è bruttissima (tipo pigiama), epic win se te l’ha regalata il birraio stesso.
  • La maglietta di un birrificio sconosciuto, per far capire che sei uno che ne sa e ti distingui dal coro
  • La maglietta del Popeye di Tokio
  • Magliette rugbystiche, power up se della Scozia o degli All Blacks
  • Magliette di squadre di calcio (quasi sempre inglesi, in primis l’odiato Liverpool; e sì, lo so che sei interista)
  • Le magliette di club, pub o associazioni (valide solo se indossate in gruppo: tutti vestiti uguali tipo banda bassotti)
  • Le magliette “politiche” (Che, ma non banale, e Padania/Insubria in primis)
  • Le magliette metal (a Roma quasi solo Motorhead)
  • Le magliette con le scritte sulla birra (“Non fermarti alla terza media” e “Risparmia l’acqua, bevi birra” su tutte), bonus se dei Simpson con birra Duff.
  • Le magliette delle città straniere per far capire che te la viaggi; power up per quelle di St. Pauli.
  • Le magliette della Guinness
  • Le magliette delle marche industriali (per i più sfigati quelle danesi che iniziano per c)
  • Le magliette dell’Hard Rock Cafè
  • Le magliette con richiami sessuali e ammiccamenti vari tipo “Fucktotum” o “Da sbronzo mi piaci di più” ecc.
  • Le magliette nerd vintage, tipo Atari, Intellevision ecc. Plus se hai superato i quaranta.

E per la stagione fredda puoi sfoggiare la tremenda combo felpa col cappuccio (che toglierai dopo un po’) – maglietta, che devono essere rigorosamente non coordinate.

  • Felpa Cantillon (unica che permette maglietta coordinata ma di colore diverso), plus se di colore improponibile
  • Felpa di Extraomnes (plus se non sai il perchè della scritta)
  • Felpa di Lambrate (plus se hai il portapass come portachiavi dell’auto)
  • Felpa di birrificio US

E finiamo questa rassegna con la classica domanda per agitare i commenti “E tu, come ti vesti per andare a bere forte?”

11 Commenti

  1. Clap! Clap! Clap!
    (ma perchè tra le magliette rugbystiche quella gallese è considerata inferiore a quella scozzese? Eh? EH? EEHH?? :D)

    • No no, le maglie Cymru hanno pari dignità rugbystica (per Inghilterra e Francia questo discorso non vale), ma nell’immaginario collettivo quella della Scozia fa un po’ Braveheart della Valassina quella All Black fa un po’ “quei tipi lì cattivi che prima ballano e poi menano”.
      Sempre meglio della maglietta del Boca “Quilmes” 😉

  2. Io sono parecchio gnocca, normalmente ai festival (soprattutto alle Birre della Merla) vado in bikini. Rispetto il bonton?

  3. Sono appena tornato da Milano e devo dire che le nostre magliette erano più numerose delle Cantillon……rigorosamente SERPENTE!!

  4. Ahah, è proprio vero, bell’articolo…all’IBF io avevo maglietta Russian River…ma almeno non me l’ha portata il cugino dal viaggio di nozze…

  5. Ho scoperto di avere una “bisvalida”: maglietta Birra Castelberg (fine anni ’80, primi anni ’90) che rientra nelle magliette di produttore italiano vintage, ma che a causa dell’assonanza viene scambiata dai beerfan più giovani per una maglietta parodia dalla Carlsberg.

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